Allenare l’allenabilità (parte 2)

Allenare l’allenabilità (parte 2)

Nell’articolo del seguente link => Allenare l’allenabilità (parte I) avevamo parlato di come migliorare la nostra condizione e la nostra capacità di allenamento e, soprattutto, di recupero attraverso il miglioramento della resistenza di base e di alcuni allenamenti aerobici. Si era detto di come il miglioramento del sistema aerobico migliori e velocizzi il processo di smaltimento dei metaboliti prodotti dall’allenamento, aggiungiamo inoltre che il rilascio di b-endorfine ha un effetto analgesico che ci fa sentire subito bene, e questo è importante anche a livello psicologico: immaginate quando vi alzate completamente distrutti il giorno dopo un allenamento con la “A” maiuscola!

Tuttavia pare che l’allenamento del sistema aerobico possa in qualche modo limitare l’espressione della massima forza massimale e della massima forza veloce per cui alcuni di voi appassionati di certi sport basati su questi due aspetti della forza storceranno il naso. Noi restiamo della convinzione, più pratica che teorica, che qualche seduta leggera di allenamento aerobico, non possa in alcun modo nuocere alle vostre prestazioni di forza e velocità, soprattutto se tali allenamenti sono programmati in un periodo di off season ben lontano da gare importanti, tuttavia vi propongo altri modi per migliorare la vostra capacità di allenamento e giungere in ogni caso ad un’ottima condizione atletica, al servizio della massima prestazione specifica del vostro sport!

  • Volume: programmare delle fasi di volume in cui si lavora con discreto buffer e cercando di spingersi al limite della soglia del MRV (Massimo Volume Recuperabile) o oltrepassarla per brevissimi periodi ci consentirà di reggere programmi più pesanti ed essere fisicamente pronti a carichi più importanti;
  • Recuperi brevi: impostare all’interno della programmazione delle sedute dove il carico è molto gestibile e cercare di ridurre progressivamente il tempo di recupero fra le serie;
  • Tecniche di intensità: tutte le tecniche di intensità del Bodybuilding (stripping, rest pause, super sets ecc) possono essere impiegate allo scopo di rendere più duro il nostro allenamento e migliorare la condizione atletica; bisogna evitare di eccedere e soprattutto di impiegare queste tecniche negli esercizi di gara;
  • Circuit training: si tratta di creare circuiti metabolici con esercizi complementari in modo da non intaccare la performance degli esercizi da gara o che simulino il gesto di gara; è questo il momento ideale per inserire esercizi che più vi divertano o che vorreste imparare, ad esempio le alzate olimpiche, high pull, esercizi a corpo libero presi da altre discipline (calisthenics o crossfit, tanto per dirne due), vari esercizi con kettlebell, farmer’s walk, ecc. Un solo obbiettivo: avere il fiatote! Recuperi del range 20-30”, dovrete generare quanto più EPOC possibile.

Spero di avervi dato delle utili idee per programmare al meglio i vostri allenamenti e migliorare la vostra condizione.

Buon allenamento!

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